domenica 4 dicembre 2016

PANE integrale al Sesamo

Ingredienti:
6 etti di farina Manitoba, un litro di acqua tiepida, tre cubetti di lievito da 25 gr. l'uno, un cucchiaino colmo di malto di orzo
3 etti di farina integrale
5 etti di semola di grano duro
2 etti di farina per pane e pizza
mezzo cucchiaio di sale
due cucchiai di olio extravergine d'oliva
Semi di Sesamo

tempo di cottura 35 minuti circa a forno preriscaldato ventilato 180 gradi
Questa volta ho usato:


6 etti di farina Manitoba, un litro di acqua tiepida dove ho sciolto tre cubetti di lievito da 25 gr. l'uno e un bel cucchiaino colmo di malto di orzo.


Aziono l'impastatrice, poi lascio riposare almeno un ora, massimo due.

Preparo 3 etti di farina integrale, 5 etti di semola di grano duro, 2 etti di farina preferibilmente per pane o pizza. Un po' di farina per la lavorazione finale.
Le dosi sono variabili e non è necessario usare le stesse farine da me citate ma la Manitoba iniziale sarebbe meglio usarla e che sia buona.

Passato il tempo della prima lievitazione unisco nella impastatrice le farine, circa un kg tra una e l'altra, se si diminuisce calare anche la quantità di acqua.
Aggiungo circa mezzo cucchiaio di sale fino e un paio di cucchiai di olio E.V.O.
Lavoro con l'impastatrice aumentando un po' la velocità, infine tolgo l'impasto dalla macchina e lo dispongo nel tavolo, tengo vicina la bilancia e cerco di pesare due parti uguali.


Le dispongo in due teglie


Lascio lievitare per almeno 6  o 7 ore



Ora che i due pani sono ben lievitati li tolgo dalla carta che riutilizzerò dopo cospargendola di farina.
Prendo un pane per volta e lo divido in tre parti uguali, aiutandomi con la bilancia.
Lavoro nelle mani un bel pezzo alla volta e dispongo a forma di palla sulla teglia i tre pezzi.
Pratico quattro tagli incrociati, ma ognuno è libero di farli come vuole.
Aggiungo Semi di Sesamo tra i tagli.
Lascio ancora lievitare almeno un ora prima di infornare.


A piacere si può aggiungere tra i tagli dei semi di sesamo, a me piacciono molto!


Lascio passare almeno un ora poi inforno a 180 gradi, per 35 minuti e spengo il forno, lascio ancora 10 minuti poi dispongo sulle griglie a raffreddare.
Dopo raffreddato lo metterò in freezer.

Eccolo! 





venerdì 13 maggio 2016

Orchidea Dendrobium

Per il mio compleanno la mia amica Elena mi ha portato una bellissima orchidea, non ne ho mai avute e sono rimasta affascinata dalla bellezza di questa pianta.
Non sapevo se bagnarla tanto o poco così d'istinto le davo una goccia di acqua ogni tanto.
Un vasetto così piccolo! Poi ho scoperto che le radici hanno pochissima terra, vivono attaccate ad altre piante e sviluppano molto le radici fuori dal terreno.
Ne esistono più di 35 mila specie divise in oltre 700 generi.
La vaniglia è prodotta da un orchidea.
Una bellissima orchidea bianca.
Ma torniamo alla mia orchidea, ho cercato e dalle fotografie sembra la Dendrobium, è bianca, bellissima.


era splendida!
E' rimasta in fiore per parecchio tempo, poi i fiori hanno cominciato a seccare uno dopo l'altro, temevo morisse la pianta ma invece la pianta ha fatto altre foglie, rametti laterali verdi.
Da qualche giorno pensavo di travasarla, cercavo in internet il necessario.
Il vasetto trasparente, il substrato, ma in un negozio sulla Pontebbana ho trovato tutto, e sono tornata a casa con l'intenzione di fare il lavoro.



Ho lasciato i rametti ornamentali coi brillantini perchè mi piacevano anche se un po' natalizi, ho tolto tutto il blocco e ho visto che era in un piccolo vasetto trasparente, ho letto dopo che avrei dovuto liberarlo dalla terra e metterlo un po' in acqua e avrei dovuto tagliare via le radici secche ma quelle non c'erano.
Ho messo alla base foglie secche perchè non uscisse la terra da quei grandi buchi nel fondo, poi ho messo un bel po' di substrato, ho messo la piantina e ho coperto intorno con altro substrato.
Prima di metterlo nel coprivaso ho voluto adagiare nel fondo del coprivaso un po' di cotone idrofilo, anche nel piccolo vaso c'era, probabilmente per assorbire l'acqua in eccesso.
Ora non resta che attendere la rifioritura.
Dovrò tenerla alla luce ma non diretta del sole.





domenica 1 maggio 2016

Jeans di velluto

Innanzi tutto cosa importantissima dopo aver bagnato e stirato la stoffa, bisogna stenderla e capire quale è la direzione da usare! Il velluto al contrario da uno sgradevole effetto, bisogna usare una sola direzione, che sia quella giusta!
Quando diamo una carezza alla stoffa da un lato viene contro pelo, dall'altro andiamo nella direzione del pelo, la direzione giusta è contro pelo.
Quando guardiamo il velluto indossato il contropelo va sempre verso il basso, accarezzando in su sarà la direzione del pelo.
Spero di essermi spiegata.
Meglio fare una freccia col gessetto sulla stoffa, in modo da non sbagliarci, il diritto della stoffa ovviamente va piegato verso l'interno, diritto contro diritto, velluto contro velluto, appoggiamo il cartamodello.


Segno coi miei pennarelli lavabili, punto col filo da imbastire tutto attorno, segno anche 2 cm ai lati se eventualmente dovrò allargare, mentre nel mezzo lascio 1,5 cm.
Per l'orlo lascio almeno 4 cm.


Capovolgo e segno col pennarello anche dietro la parte dove dovrò cucire.
Poi taglio lasciando davanti il pezzo per inserire la cerniera.



Di solito inzio cucendo subito lo sprone in ogni lato dietro, poi preparo le tasche con un cartoncino, stirando le pieghe verso l'interno. Nel velluto bisogna utilizzare uno straccio di cotone, mai appoggiare il ferro direttamente sul velluto!
Unisco sinistra e destra e ribatto col punto triplo.
Questo è un bel velluto elastico quindi ho potuto fare una taglia piuttosto stretta.




Preparo anche il davanti, al solito modo, inserisco le tasche, infine la cerniera.




Ora cucirò la parte interna e terminerò col zig-zag perchè non sfilacchi, poi sul davanti farò la ribattitura doppia con il solito punto triplo.




Infine cucio le parti esterne e applico i passa cintura e il cinturino.
Non ho fatto tante foto ma il sistema è sempre quello dei jeans.
Termino applicando il bottone e l'asola, l'asola prima di chiudere il passante cintura di quel lato.
Orlo e fine.

Limoncello

Il nostro alberello ormai datato non faceva limoni da parecchi anni, ho provato a sostituirlo ma l'altro in un anno è morto, allora ho provato a concimarlo con prodotti specifici per limone su consiglio del consorzio agrario.
Miracolo!
Durante il caldo l'inverno non lo abbiamo ritirato ma lo abbiamo lasciato all'aperto coprendolo col telo apposito, lo bagnavo regolarmente.
Un giorno d'inverno mentre lo riempivo d'acqua mi scappa l'occhio dentro il telo...
Giallo! Ma non le foglie gialle questa volta! Bensì i limoni!

Ingredienti:
1 litro di alcool 95° o 96° puro
8 limoni solo la scorza gialla
1,5 litri acqua
1 kg di zucchero

Premetto per non dimenticare:
Tutti i liquori vanno lasciati riposare all'ombra!



Pieno di limoni! Incredibile...



Ogni tanto ne cade uno, ho provato a tagliarli in due, sono limoni particolari, tanta parte bianca poco succo e la buccia gialla molto granulosa.
Ho provato a mangiarne una fetta, sono buonissimi, non sono troppo aspri, non sono amari, sono un frutto prelibato!
L'idea di fare il limoncello mi è venuta leggendo in internet.
Compro un litro di Alcool 95°
Raccolgo 8 limoni, li spelo con lo spela patate e tengo la parte gialla.
Il resto lo mangerò così oppure farò una spremuta.
Spezzetto la parte gialla e la copro col litro di alcool
Ora per circa 30 giorni non se ne parlerà più, anzi, di tanto in tanto dovrò muovere il vaso. Ho già messo in memoria nel calendario dello smartphone.
Intanto si prepareranno le noci perché rifarò il nocino che lo scorso anno era squisito!






E' passato quasi un mese, il tempo necessario, alcuni siti dicevano soltanto una settimana altri due, io ho lasciato in infusione 4 settimane.
Ora ho preparato un litro e mezzo di acqua con un kg di zucchero, ho portato all'ebollizione e lascio raffreddare.



E ora sarebbe già pronto ma lo lascio una settimana in infusione o forse più e poi scolerò le scorze di limone.



Posiziono all'ombra coperto da un canovaccio e lascio per 8 o 10 giorni.

Squisito!!! 

lunedì 29 febbraio 2016

Torta di mele

Dimenticata di mettere le mandorle, o nocciole, o noci, o pinoli... ma per la ricetta vedete quella precedente, metto solo foto :P


Infornare 45 minuti a 180°
lasciarla poi a forno spento altri 10 minuti


spolverarla di zucchero a velo e mettere sul davanzale a raffreddare


nulla da invidiare Nonna Papera :D


sabato 23 gennaio 2016

Le presine

Taglio quadrati identici oppure faccio unioni di tessuti tipo patchwork con diversi colori di tessuto poi li ritaglio in misura a seconda della grandezza che voglio fare la presina.
Preparo anche il panno imbottitura da cucire assieme, siccome non è spesso lo metto doppio.




Imbastisco le parti unite assieme. In questo caso le posiziono pronte con la parte dritta rivolta all'esterno.
Aggiungo poi attorno il nastro che ho preparato.
Bado alle curve, le terrò un po' lente.


Poi lo rovescio e imbastisco oppure punto con gli spilli


Cucio anche l'altro lato con un punto molto a filo nella piega lasciando un pezzo da piegare per fare l'appendino.



Cucio anche questo pezzo sul bordo e lo ripiego all'interno della stoffa stessa.



Concludo con punti di chiusura.


domenica 6 dicembre 2015

Torta di pere e cioccolato senza burro

Domani 7 dicembre sarà il mio compleanno
Voglio preparare una torta che sicuramente non ho inventato io ma la faccio mettendoci la mia invenzione.
Sapendo che pere e cioccolato fondente vanno molto d'accordo, avendo ultimamente preparato una torta alle mele di cui non ho tenuto conto degli ingredienti, questa volta me li scrivo ma mancano le foto perchè me ne sono dimenticata.
Se viene buona farò foto la prossima volta :P

INGREDIENTI:

3 uova
5 pere circa 800 gr - (io ho usato le William rosse ma si possono usare anche le altre pere)
120 gr di zucchero
125 gr di yogurt bianco - (un vasetto)
un quarto di vasetto dello yogurt con olio di semi di mais
1 limone grattugiato e poi il succo
250 gr di farina per dolci
100 gr di fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
150 gr di gocce di cioccolato fondente
zucchero a velo
un pizzico di sale


PREPARAZIONE:

Prima cosa sbuccio tre pere, due le tengo in disparte per la guarnizione finale
Le taglio in 4 lungo il torsolo interno che toglierò da ogni parte, faccio quadretti con la polpa, la verso in un recipiente col succo di un limone. Lascio in attesa.
Intanto metto nel mixer i rossi delle uova mentre gli albumi li tengo in una terrina dove li monterò a neve.
Nel mixer con i tuorli unisco lo zucchero e faccio partire, quando è ben sbattuto unisco lo yogurt e l'olio di semi, continuo a far sbattere dal mixer aggiungo un pizzico di sale poi spengo.
Unisco la farina e la fecola, la vanillina e per ultimo il lievito.
Ora unisco i tuorli sbattuti a neve e faccio girare delicatamente finchè tutto sarà ben amalgamato e cremoso.
Accendo il forno a 180
Ora aggiungo le gocce di cioccolato e le pere col succo di limone.
Faccio partire col tempo più lento il mixer, se mi sembra troppo asciutto aggiungo un goccio di latte, giusto il tanto che serve.
Nel frattempo avrò preparato la teglia a cerniera rivestita con carta da forno oppure imburrata e coperta di pan grattato.
Verso tutto nella teglia aiutandomi col mestolo gommoso "leccapentola"
Inforno a temperatura 175 - 180 a seconda dei forni, lascio per 50 minuti poi spengo, provo se è cotta con uno stuzzicadenti,  lascio ancora 10 minuti a forno spento.

appena sfornata

tolgo la teglia


Spolvero con zucchero a velo, volendo si potrebbe creare disegni con il cacao fondente.


Per finire come Nonna Papera, sulla finestra a raffreddare!
Qui non c'è l'orso che ce la ruba :D

Vorrei già mangiarla sbav!!! 
Ma l'ho fatta per domani, PFFFFFFFF